venerdì 31 ottobre 2008

Riflessione sull'insegnamento...


Troppo carina questa immagine!!! :)
In effetti a volte ci sono insegnanti che si sentono troppo "in alto" e, come direbbe Alice, dovrebbero un pò "scendere" e ricordarsi come si sentivano loro quando erano più giovani!!!
D'altra parte è così!
Un professore, un maestro, sentono di avere potere e diventano come magari realmente, in famiglia o tra i loro amici, non sono!!
Perchè rifarsela sui poveri alunni??
Il rapporto insegnante/alunno non è quasi mai facile...
Noi giovani siamo sempre svogliati per tutto, non ci attira niente... se il professore ha idee innovative lo prendiamo per scemo, se invece è vecchio stampo lo prendiamo per rompi scatole! Insomma, non siamo mai contenti! E sinceramente non capisco come mai di anno in anno la gioventù sia sempre più svogliata e scocciata di fare tutto! Per niente attiva!!
Dall'altro lato molti professori dovrebbero rivedere i loro programmi educativi riadattandoli all'anno in cui ci troviamo ed evitando di tirare fuori metodi di insegnamento degli anni '30!! A mio parere, alcuni, se potessero farti rimettere in ginocchio sui ceci dietro alla lavagna ne sarebbero ben contenti!!!
Ora, non dico che ci voglia parità in questo rapporto, anzi! Al professore va comunque il rispetto per il suo ruolo ed è giusto che non ci sia troppa "amicizia" altrimenti non ci sarebbe limite!
Però tirando una botta di qui e una di là... noi giovani dovremmo prendere più attivamente le proposte e gli insegnanti dovrebbero attivarsi di più nel proporre ;)
Sono sempre molto diplomatica....
Eh beh, per una che è andata a finire sul Tg5... :)

Wikievoluzione: la conoscenza è open surce


"L'obiettivo che ci poniamo con Wikipedia è di creare un'enciclopedia a contenuto aperto - cioè modificabile - ed attendibile: la più grande della storia, sia in termini di ampiezza si in termini di profondità dei contenuti".
Jimmy Donal Wales, uno dei fondatori di Wikipedia, ha puntato in altro fin dall'inizio nel tentativo di minare le fondamenta del predominio del sapere cartaceo. Ma il sogno di riuscire a creare una rete di sapere condiviso sembra oggi essere diventato realtà. Una realtà evidentemente transnazionale che rende l'enciclopedia libera oggetto di continue diatribe tra i wikiottimisti e i wikipessimisti. Lo slogan è "Nessuno sa tutto ma Ognuno sa qualcosa".
L'autorevole rivista "Nature" ha paragonato l'attendibilità di Wikipedia nientemeno che all'Encyclopaedia britannica, simbolo del baluardo della cultura.
Wales dice: "Quello che ci aspettiamo di vedere è la diminuzione dei post da diverse migliaia a millecinquecento al giorno, per consentire un monitoraggio e un controllo qualità più efficace evitando quel vandalismo impulsivo che più volte ha colpito il sistema e i suoi contenuti". Uno strumento perfettibile, dunque, che tuttavia resiste alle sfide poste dalla società della conoscenza, in un'epoca in cui risorse educative e politiche di formazione passano attraverso canali tradizionalmente non riconosciuti come tali.
Wikipedia insegna.

Mi è piaciuto questo articolo sul giornale universitario... conoscevo già da tempo Wikipedia ma sinceramente non l'avevo mai usato come risorsa!
In effetti se si potesse sostituire il cartaceo con una cosa in rete accessibile a tutti da ogni parte del mondo sarebbe tempo risparmiato e soprattutto molto utile!
Il problema è che non tutti riescono sempre a mantenere "sane" le idee... come quelli che quando prendono un libro in biblioteca lo rendono tutto scritto dato che "non è loro" e quindi non gliene frega niente, pure su internet potrebbero fare la stessa cosa...
Vedremo un pò...

mercoledì 29 ottobre 2008

Contro l'Hiv




ECCO LA MOLECOLA CHE FRENA L'HIV

PAVIA. I ricercatori dell'Istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle ricerche di Pavia e il laboratorio di chimica farmaceutica dell'Università di Siena hanno stanato una molecola farmacologicamente attiva in grado di bloccare l'infezione. Il suo bersaglio è un enzima cellulare..

Questa mattina Aliciotta e io eravamo prese dalla lettura di tutti i "leggo Firenze", "Metro", "City" che ti danno ad ogni angolo della strada!! Ma siamo rimaste particolarmente colpite da questa notizia... Avremo risvolti positivi? Una volta scoperta questa molecola potremmo davvero sperare che l'Hiv venga frenato? Non so come mai ma ho l'impressione che dietro alle scoperte mediche ci speculino sempre... Mah, vedremo tra qualche mese se ne risentiremo parlare o se, come molto spesso accade, è solo un fuoco di paglia.

lunedì 27 ottobre 2008

Cosa si intende per "apprendimento"?

« L’apprendimento nell’uomo avviene per circa l’83% attraverso la vista, soltanto per il 10% dall’udito, il resto dagli altri sensi. Dalla medesima indagine di Murgio risulta che un soggetto ricevente ricorda in media il 10% di ciò che legge, il 20% di ciò che ascolta, il 30% di ciò che vede e il 50% di ciò che contemporaneamente vede e ascolta. »
(Matthew P. Murgio, Comumunication graphics,
1969)

L'apprendimento è il processo di acquisizione di conoscenza, di una competenza o di una particolare capacità attraverso lo studio, l'esperienza o l'insegnamento.
L'apprendimento è un processo "esperienza-dipendente".
Infatti le nostre esperienze possono influenzare significativamente le nostre connessioni neuronali e le nostre strutture cerebrali.
Dal punto di vista psicologico l'apprendimento è una funzione dell'adattamento nel comportamento di un soggetto, risultato da una esperienza. Primo punto importante di questa definizione: l'apprendimento come legato ad un cambiamento. Questa caratteristica del processo risulta anche una definizione operativa misurabile negli studi sull'apprendimento stesso. Secondo punto chiave di questa definizione: l'apprendimento come legato all'esperienza e all'esposizione ad uno stimolo.
È possibile distinguere l'apprendimento dalla maturazione (che non considera l'esposizione a nessuno stimolo, ma è basata sullo sviluppo e l'affermarsi di variabili interne all'individuo e alla specie).
L'apprendimento tende ad aumentare le differenze tra gli individui, mentre la maturazione tende ad assimilarli ad un unico standard. Cambiamenti del potenziale comportamentale a breve termine, come ad esempio la stanchezza, non costituiscono "apprendimento". Alcuni cambiamenti a lungo termine, viceversa, non dipendono dall'apprendimento ma dall'avanzare dell'età (maturazione) e dal proprio personale sviluppo.
L'educazione risulta il tentativo cosciente di promuovere l'altrui apprendimento.

Link del giorno ;)

"L’incontro con le differenze linguistiche, religiose, somatiche, culturali è diventato non più un fatto sporadico e casuale ma una componente normale e quotidiana degli spazi educativi, della scuola. Un contesto multireligioso, quello ormai presente nelle tante scuole italiane che ci suggerisce l’imprescindibilità di un dialogo dove visioni diverse siano chiamate a trovare parole comuni, dove la scuola attraverso la comunicazione di stili di relazione, la valorizzazione di ogni relazione educativa renda concreta questa azione educativa come una pratica necessaria di conoscenza reciproca, come tirocinio di rispetto, come scuola di dialogo.
La pagina "Insegnare apprendere innovare" si propone di riconoscere e valorizzare l'impegno di scelte organizzative, pedagogiche, metodologiche e dialettiche idonee a sostenere progetti formativi interreligiosi ampi ed articolati.Siamo qui per registrare tutte quelle "buone pratiche" attivate dai tanti istituti presenti sul territorio che vorranno segnalarci i loro lavori".


(vedi: http://www.critbari.it/)